Immagine non trovata

Può  essere  usufruito,  infatti,  da  inquilini  e  proprietari,  residenti  e  non  residenti  nel 
territorio dello Stato, persone fisiche e imprese.
Per  averne  diritto  è  necessario  realizzare  interventi  di  recupero  o  restauro  della 
facciata  esterna  di  edifici  esistenti,  di  qualsiasi  categoria  catastale,  compresi  quelli 
strumentali.
Condizione  importante  è  che  gli  immobili  si  trovino  nelle  zone  A  e  B  (indicate  nel 
decreto  ministeriale  n.1444/1968)  o  in  zone  a  queste  assimilabili  in  base  alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.
Sono  agevolabili  i  lavori  realizzati  per  il  rinnovamento  e  il  consolidamento  della 
facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, 
ornamenti e fregi.
Beneficiano  della  detrazione  anche  i  lavori  sulle  grondaie  e  i  pluviali,  su  parapetti  e
cornici.  Sono  comprese  nella  nuova  agevolazione  fiscale  anche  le  spese  correlate: 
dall’installazione  dei  ponteggi  allo  smaltimento  dei  materiali,  dall’Iva  all’imposta  di
bollo,  dai  diritti  pagati  per  la  richiesta  di  titoli  abitativi  edilizi  alla  tassa  per l’occupazione del suolo pubblico.
A differenza di altri benefici sulla casa, non è consentito cedere il  credito né richiedere 
lo sconto in fattura al fornitore che esegue gli interventi.

Per ulteriori informazioni si rinvia al sito:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-facciate/infogen-bonus-facciate-cittadini

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento

Martedi 27 Ottobre 2020